“Diabete e cancro al seno: una firma genetica comune”

è questo il titolo che i ragazzi del Leo Club Catanzaro Host hanno voluto dare al convegno che si è svolto sabato 10 novembre presso l’Istituto di Istruzione Superiore “E. Fermi” di Catanzaro Lido. L’iniziativa, intrapresa nell’ambito del Progetto Martina del LionsClubs International, ha come obiettivo quello di sensibilizzare i ragazzi delle scuole superiori verso una tematica sempre più attuale, che interessa gran parte della popolazione mondiale. In particolare, si è affrontato il tema dal punto di vista della prevenzione, nell’ottica fondamentale di superare la visione di impotenza che in molti nutrono nei confronti dei tumori. Sul punto, è intervenuto il Dott. Vincenzo Capilupi, medico-chirurgo specialista in Scienze dell’Alimentazione ad indirizzo Dietetico, il quale ha rilevato la visione distorta che si ha nei confronti delle cause che provocano questa malattia. Difatti, si ritiene che l’alimentazione possa incidere negativamente sull’insorgenza dei tumori soltanto per il 15%, mentre studi scientifici dimostrano come l’incidenza del regime alimentare su questa patologia siacirca dell’80%. A seguire, la dott.ssa Maria Renne, medico-chirurgo, senologa presso A.O.U. Mater Domini di Catanzaro, si è rivolta agli studenti, sollecitando un ascolto più accurato dei segnali che il corpo ci fornisce, senza che ciò debba trasformarsi in una “ricerca della malattia a tutti i costi”. Il Presidente del Leo Club Catanzaro Host, la dott.ssa Maria Caterina Zito, ha moderato gli interventi e ha avuto l’occasione di prendere parte alla discussione, affermando come “è risaputo che le malattie neoplastiche siano legate prevalentemente all’età. Ciononostantesono numerose le evidenze che attestano come sempre più giovani vadano incontro a tumori, e questo spesso è legato ad uno stile di vita scorretto. Il nostro obiettivo -continua il Presidente- oggi non è quello di ingenerare paura, ma di trasmettere una consapevolezza: la consapevolezza che a volte basta poco, come una dieta equilibrata ed uno stile di vita adeguato, per prevenire patologie come queste”. Non sono mancate domande da parte degli studenti, i quali si sono mostrati desiderosi di accrescere le proprie conoscenze su una malattia che è sempre più presente nelle famiglie di ognuno. In particolare, i medici sono stati chiamati a rispondere, tra l’altro, sull’incidenza del fattore ereditario sui tumori e sulle conseguenze che il tumore al seno può ingenerare sull’allattamento.

I ragazzi del Leo Club Catanzaro Host hanno, infine, donato ad ogni relatore una copia del libro “29 giorni” scritto da Valentina Ruble, il quale narra dell’esperienza vissuta dall’autrice a trentasei anni, quando scopre di avere un tumore triplo negativo derivante dalla mutazione del gene Brca1. Il ricavato del romanzo sarà devoluto interamente all’Istituto Oncologico Veneto (IOV) e darà accesso, a soggetti con familiarità, a consulenze genetiche e al test Brca1/2. Una giornata, dunque, ricca di emozioni e di spunti di riflessione, che ha visto ragazzi, docenti e medici specialisti protagonisti di uno scambio di informazioni e di consigli che, si spera, possano avviare un percorso di prevenzione in ogni momento della giornata. Ancora una volta, i ragazzi del Leo Club Catanzaro Host hanno dimostrato fattivamente un impegno costante su tutto il territorio catanzarese, con particolare attenzione verso le scuole e i giovani.

Martina Cupello
Addetto Stampa LEO Club Catanzaro Host

Tumore al seno e Progetto Martina: convegno di sensibilizzazione, LEO Club Catanzaro Host